Clementine: Joel...
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile:
l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire
soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo 8 anni e avevo dei
giocattoli, delle bambole: la mia preferita era una bambola brutta che
io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: non devi essere
brutta, sii bella! Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei,
potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.

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